giovedì 14 dicembre 2017

Piccole donne

Sento raramente l'esigenza di scrivere, sarà perché ho sempre pensato di non saperlo fare. Mi sono sentita dire più volte di non essere particolarmente portata, e come si sa basta poco per autoconvincersi di un qualcosa, anche quando in realtà la soluzione sarebbe pensare tutto il contrario. Forse è il periodo non proprio felice che sto vivendo, forse dipende da qualcos'altro..ma alla fine eccomi di nuovo qui. Ho fortemente bisogno di impiegare le mie giornate..necessito di riempirle talmente tanto da non avere troppi buchi per pensare, e così ho stilato una lista di tutto ciò che amo e che ha caratterizzato questo 2017. Mi piacerebbe raccontarlo qui su, senza tralasciare niente..anche a costo di scrivere più articoli in una giornata prima dello scoccare del nuovo anno, che inevitabilmente creerà una cesura con il passato. Non so quante volte ho pensato alle difficoltà che comporta un blog..la necessità di documentarsi su tutto ciò di cui si vuole parlare per evitare brutte figure e quant'altro..questa volta però non voglio più importarmene! Voglio scrivere quello che mi va di scrivere, quello che so anche se sbagliato o non sufficiente, e lo voglio scrivere come mi pare..non m'interessa se la sintassi non sarà perfetta o cos'altro. Ho bisogno di uno spazio libero in cui far fluire tutte le mie idee, quindi utilizzerò questo. 




La prima lettura del 2017 è stata la raccolta dei quattro libri delle piccole donne, quindi comincerò da qui. Certo, questo è il periodo più adatto per parlarne..ormai è quasi Natale..
Da dove cominciare? La storia delle sorelle March la conosco da una vita, ma grazie al film non al libro. Il film fa parte di quella raccolta di pellicole che mi fanno venire in mente mia sorella, e non perché il libro parla di quattro sorelle, ma perché mi riporta alla mente tutti quei pomeriggi, quelle sere, passate con lei a vedere determinati film. La classica frase mia e di Vale, ogni qual volta notiamo che danno uno di questi film in televisione è: "Lo conosciamo a memoria!". E la cosa curiosa è che lo diciamo quasi come se fossimo scocciate, mentre invece siamo contente di poterlo rivedere insieme per l'ennesima volta. E' una storia, quella che ha ideato la Alcott..così vera, così semplice ma reale che non può non essere considerata come una delle storie più belle mai scritte! E' uno dei quei libri imprescindibili, che un giorno sogno di comprare o leggere alle mie future figlie..
Questo perché sono fermamente convinta che siano tanti gli insegnamenti che questo libro lascia al lettore..è davvero un'esperienza di crescita, e non a caso soprattutto la figura della mamma mi ha fatto spesso saltare in mente l'immagine della mia. 
Ho amato soprattutto i primi due volumi, gli ultimi invece li ho trovati carini ma non all'altezza dei primi. Forse non ho scritto niente di rilevante o di particolare su questa lettura, ma mi andava anche solo di raccontare qualcosa rispetto ai miei ricordi legati alla bellissima storia delle sorelle March. 



venerdì 20 gennaio 2017

Mi piacerebbe saper scrivere






Mi piacerebbe saper scrivere..
In piena onestà so di non esser affatto portata per la scrittura, a dirla tutta ho anche una brutta calligrafia; però mi piacerebbe possedere questo dono; e mi piacerebbe perché anche se non ho la mano magica sono invece in possesso di una mente magica..se riuscissi a dare la giusta espressione a tutto quello che la mia fantasia crea ogni giorno, penso che sarei in grado di regalare storie meravigliose.
Non c'è un solo giorno che non dedico al viaggiare con la mente..la musica mi accompagna e subito salto da un secolo all'altro, attraverso paesaggi fiabeschi, incontro persone e rido, piango, amo.
Ci sono momenti molto tristi in cui penso di dover porre fine a tutto ciò; momenti in cui penso di abbattere definitivamente la gabbia dorata che ho costruito fin da piccola e in cui mi rintano appena mi sento giù o anche quando sto bene, ma ho voglia di stare ancor meglio. Non è la realtà e non lo sarà mai, ma poi penso che probabilmente ne morirei; è la mia linfa, il mio nutrimento, e non importa se non sono più una ragazzina perché è talmente importante per me che in cuor mio so che non ci rinuncerei mai.
Ho una storia in particolare che mi ossessiona..una storia a cui do vita tutti i giorni da anni, una storia antica e magica: la storia di Eleir e di Adnal, un amore lungo secoli..con la promessa di non dimenticare mai.
Ma non so scrivere..e nonostante abbia tutto nella mente non ho la capacità di fissare questa storia in maniera indelebile; spesso questo è frustrante.
E allora a che pro scrivere questo post? Non lo so, delle volte penso a quanto sia stato difficile per me aprire questo blog insicura come sono, ma poi mi faccio forza ricordando di come non abbia mai avuto nessuna pretesa in merito; voglio solo poter dar sfogo ai miei pensieri, ai miei interessi, e cosa importa se non sono dotata? Cosa importa se scrivo male o la mia sintassi lascia a desiderare? Niente, perché sono un essere libero, libero di esprimere, e voglio continuare nonostante tutto.
Quindi chissà, potrei provare senza paura a scrivere ogni tanto un capitolo della mia storia..a scriverlo per me, farmi questo dono che già anni fa.. fu una promessa spezzata.
Nell'attesa di scoprire cosa il mio cuore mi suggerirà di fare, chiudo gli occhi per la notte e già sono nel mio antico e meraviglioso mondo.


venerdì 13 gennaio 2017

Bilancio letture 2016


Gennaio:








★★
Primo approccio alla scrittrice. 
Bella prosa (riconfermata in "Memorie di Adriano"). Due stelline solo per il primo racconto:"Anna, soror". Gli altri racconti non mi hanno affatto entusiasmata; forse per il primo giocava a favore l'ambientazione storica a Napoli (amo moltissimo i libri ambientati nella mia città) e la tematica dell'incesto tra fratello e sorella che da sempre m'incuriosisce sotto il profilo psicologico. 













★★★★
Primo approccio a Calvino. Un libro davvero molto bello, nonostante non sia rimasta folgorata dall'autore e dal suo stile (comunque grammaticalmente perfetto); in ogni caso, quest'anno proverò a leggere qualcos'altro. 














★★★
Altro "primo incontro" con l'autore. So che a molti non è piaciuto, io l'ho trovato un buon libro, non so se perché condizionata dal film (che già conoscevo). Anche qui si affronta, tra le altre cose, la tematica dell'incesto tra fratello e sorella. 
















★★★★★
Questa volta si tratta di un autore che conoscevo già, come dimenticare "Camera con vista"?! Ebbene, Forster non si smentisce mai. Un libro meraviglioso, consigliato anche il film.










Febbraio:








★★★★
Ho deciso di rileggere ogni anno un classico già letto durante la prima adolescenza, e il 2016 è stato l'anno di Anna Karenina (ho così approfittato per acquistare una nuova edizione visto che la mia, dopo esser stata prestata, non è più tornata indietro). Bello, struggente e perfetto, come solo un libro della grande letteratura russa sa essere. 









Marzo:








★★★★★
Mi sono follemente innamorata di questa donna. Ho amato moltissimo le sue poesie (con una particolare predilezione per quelle di natura "profana"), per la prima volta ho sottolineato e messo orecchiette ad un libro (cosa sacrilega per me) pur di non perdere di vista quei meravigliosi e delicatissimi testi. 














★★★★
Primo approccio all'autore. Kafka è struggente! Le sue lettere sono un grido disperato d'amore, davvero belle. 











Aprile:










★★★
Letto due volte. La prima volta fu un completo disastro, disastro di cui ho dato colpa al kindle, e dunque alla lettura digitale. La seconda volta è andata un pochino meglio, ma purtroppo tra me e Fitzgerald non c'è molto feeling ("Tenera è la notte" l'ho odiato letteralmente). 













★★★★★
Uno dei miei buoni propositi del 2016 è stato quello di leggere Shakespeare. Ovviamente nell'impossibilità di leggere, in un solo anno, tutte le sue opere ho deciso di concentrarmi prima sulle commedie. Non c'è tempo e spazio per citarle e commentarle tutte, per cui ho deciso di parlare solo della mia preferita. Arguta e divertente! Ho amato moltissimo i due protagonisti, la migliore commedia, a mio avviso, del famoso drammaturgo. 











★★★★
Graditissimo regalo di mia sorella. Testo impegnativo, ma impeccabile come tutte le grandi opere del maestro Eco.

















★★★★
Proprio come me l'aspettavo! Un'atmosfera epica e goticheggiante, davvero un piccolo gioiellino. 















★★★
Tre stelline solo per le ultime pagine che mi hanno fatto rivalutare l'intero libro. Dostoevskij è perfetto, ma personalmente questo libro non mi ha affatto entusiasmata. 















★★★★
Brava la Yourcenar! Quando si può parlare di un "Bel libro", con la B maiuscola. Il suo stile di scrittura continua a piacermi molto.











Maggio:








★★★★★
Uno dei miei libri preferiti! Sarà per la bravura di Fowles che è riuscito a ricostruire alla perfezione un periodo storico che amo profondamente, sarà perché nella persona e nella storia di Sarah mi sono rivista a 360 gradi, ma questo libro è una vera perla. 















★★★★★
Bellissimo, originale e  privo di cliché. Charlotte è una Bronte, dunque è praticamente impossibile che possa deludere.










Giugno: 










★★★
Molto carino! Lord Byron era davvero una persona eccentrica e curiosa. Nulla di più.
















★★
Due stelline solo perché mi sento enormemente in difetto. Questo libro è piaciuto a tutti! Ragion per cui alzo le mani, probabilmente io non ho gli strumenti giusti per capire Cortazar, fatto sta che a me questa raccolta di racconti non mi è piaciuta per niente. 















★★★★
Anche qui lettere disperate di un uomo follemente innamorato. Confesso però che anche io, che sono malinconica di natura, in alcuni momenti avrei dato un bel ceffone a Werther. 













★★★★★
Ne avrei messe sei di stelline! Un altro dei miei libri preferiti in assoluto; un gioiello inestimabile quello di Hardy. Come si fa a non amare Tess? A non soffrire con Tess? A non piangere e sorridere con lei? Questo libro per me è IL libro, non ho altro d'aggiungere. 












Luglio:










★★★★★
Esco dalla mia "zona di conforto", ma che meraviglia! Elsa Morante ha davvero scritto un capolavoro. Per tutta la lettura ho viaggiato in un mondo poetico. Tra i miei libri preferiti di sicuro. 














★★★★
Davvero un bellissimo libro! Mi piacerebbe leggere qualcos'altro della Sapienza perché merita davvero. 




















★★
Sono rimasta delusa! Continuo ad amare Anais, ma purtroppo sono rimasta molto delusa. 










Agosto:









★★★★★
E' un libro bellissimo, che però mi ha nel contempo fatto molto male. Chi è stato, ed è, come Florentino Ariza mi potrà capire.
















Decisamente il libro più brutto dell'anno, ma senza alcun dubbio! So che da molti è osannato, so che va inquadrato in un preciso periodo storico, so che è rivolto ad una determinata fascia d'età, ma visto che il mondo è bello perché è vario, dico apertamente che a me questo libro ha fatto cagare. 














★★
Due stelline solo per il profondo rispetto che nutro nei confronti di questa scrittrice. Un lavoro di editoria vergognoso! Tuttalpiù che la copertina parla da sola. 








Settembre:










★★★★
Primo approccio alla Tartt. Dopo averne tanto sentito parlare bene, proprio ultimamente ho sentito invece qualche lamentela; boh, a me è piaciuto molto e l'ho trovato anche a tratti originale. 













★★★
Molto carino, ma non mi ha particolarmente entusiasmato. Belle le ambientazioni e bella l'idea di fondo, ma nulla di più.
















★★★★★
Bellissimo! Sono particolarmente legata a questo periodo storico, sono particolarmente legata a questo genere letterario e sono particolarmente legata alla regione inglese del Dorset. 









Ottobre:









★★★★
Non nelle mie corde, ma che scoperta! Davvero un bel libro. 

















★★★★
Libro impegnativo, che necessita di tempo ed attenzione per essere assimilato a dovere. Monumentale nel suo genere.

















★★★★
Bellissimo! Adoro lo stile di Hawthorne e voglio continuare a leggere di suo. 















★★★★
Anche questo davvero valido, Hardy è Hardy! Non della bellezza di Tess, ma sicuramente molto più atroce. 










Novembre:











★★★★
Bellissimo classico della letteratura latina. Ho sentito ed amato profondamente la lettera di Fillide a Demofoonte, anche qui la sottolineatura è stata doverosa. 














★★★
Il marchese è un folle! Ma nonostante riesca a disgustare ed inorridire non si può non affezionarsi alla sua ironia e alla sua sfacciataggine.















★★★
Non ne sono rimasta molto entusiasta, ma penso di aver sbagliato io testo per cominciare a leggere Pavese. 
















★★★★
Monografia piccola, ma deliziosa. Soprattutto se si tiene conto che in Italia ben poco è stato pubblicato di questa meravigliosa fotografa. 















★★★★★
Eccola la mia George! Dopo la delusione di "Romola", un'opera davvero eccelsa. Entrato a far parte dei miei libri preferiti è, a mio avviso, un testo ricco di sentimento e di denuncia, un manifesto proto-femminista. 









Dicembre:










★★★★
La signora del romanzo gotico! Bellissimo e ricco di misteri, una lettura d'intrattenimento davvero di prim'ordine. Non vedo l'ora di leggere altro della Radcliffe. 








martedì 10 gennaio 2017

To walk invisible: the Bronte sisters.


Di cosa si tratta?
Di una sorta di mini-film dedicato a queste tre "stelle luminose", uscito appena qualche giorno fa.
Nutro per le sorelle Bronte un profondo amore, soprattutto da quando ho letto "Cime tempestose" di Emily che è entrato a far parte dei miei libri preferiti; adoro le atmosfere che sono in grado di creare nei loro libri e mi sono sempre molto ritrovata nel loro modo di affrontare i sentimenti, di qualsiasi natura essi siano. Perciò quando ho saputo che la BBC stava per far uscire questo mini-film sono andata subito in fibrillazione; nel dettaglio, si tratta della trasposizione di un periodo preciso, importantissimo e determinante, della vita delle tre sorelle, ovvero gli anni in cui, insieme all'anziano padre ammalato, si prendevano cura del fratello alcolizzato Branwell. Frustrato, eterno genio incompreso..il giovane diede non pochi problemi alla famiglia, anche abbastanza gravi ed umilianti, e ciò è stato riportato talmente bene nel film, da farmi spesso arrabbiare ed innervosire, perché non potevo accettare gli abusi e il dolore che questo atteggiamento causava alle Bronte e al docile padre.
E' positivamente disarmante osservare come le tre giovani, nonostante tutti i problemi a cui dovevano far fronte, siano riuscite a dar spazio alla loro esigenza di espressione: Charlotte, la più caparbia ed ambiziosa di tutte, Emily, con il suo carattere schivo ma pregno di poesia e la dolcissima Anne, con il suo animo candido.
Tre anime forti, che nonostante tutto sono riuscite a dar sfogo alla loro fantasia e alla loro più grande passione, la scrittura. Ed io non posso che non amarle per questo.
Ho adorato le ambientazioni originali (ancora mi sospira il cuore se penso alle immagini della brughiera, accompagnate, come da una musica di sottofondo, dalle struggenti poesie di Emily), per non parlare delle ultime scene dedicate a cosa rimane oggi nella piccola e caratteristica Haworth, che ospita la loro casa-museo che spero un giorno di poter visitare.
Forse, se dovessi trovare un difetto..o più semplicemente un qualcosa che non mi è piaciuto (ma nemmeno così tanto), questo è stato l'uso qua e là di simbolisimi per evidenziare l'estro o l'anima dei protagonisti..ad inizio e a fine film, ma niente di così grave.
Logicamente la voglia di continuare a leggere libri delle Bronte non ha fatto altro che acuirsi dopo la visione del film; al momento ho avuto modo di "conoscere" solo Emily (Cime tempestose) e Charlotte (Villette), ma anche se dovrò aspettare, l'attesa sarà comunque essa stessa piacere.. perché in libreria ho già tutti gli altri libri delle tre sorelle, al sicuro e vicino al mio cuore.


mercoledì 4 gennaio 2017

Il giardino di Virginia Woolf - #consiglidilettura



Finalmente è mio!
Desideravo questo volume da tanto tempo, e mi è difficile spiegare la gioia che mi ha pervasa nel momento in cui l'ho sfilato dal pacco che lo conteneva.
Si tratta della storia del bellissimo giardino di Monk's House, il cottage in cui per tanti anni abitò la mia amata Virginia Woolf con il marito Leonard; il testo è corredato non solo da bellissime foto, ma anche da piantine dell'intero giardino, con una precisa suddivisione delle varie aree che lo caratterizzano; ogni capitolo è dedicato ad una di queste sezioni e non viene raccontato solo delle modifiche che i due celebri coniugi vi apportarono, ma anche di quelle che erano le loro emozioni e sensazioni ogni qual volta parlavano di quest'oasi incantata, il tutto attraverso pensieri estratti dai loro diari e dalle loro personali memorie.
Per la Woolf niente era più importante di una bella e confortevole casa per poter vivere e lavorare in piena serenità, e in questo pensiero mi ritrovo molto; la maggior parte del tempo lo trascorro nella mia camera da letto, che ho allestito secondo i miei gusti e le mie passioni..per me è un rifugio indispensabile, e tanto vivo bene la solitudine ed il rapporto con questo luogo così speciale, che non mi vergogno ad ammettere di come ci possa passare le ore o giornate intere senza quasi mai uscirne.
E' come costruire un personale castello incantato, dove poter dar spazio ai propri pensieri e ai propri sogni..senza che niente e nessuno possa spezzare l'incantesimo ed infastidire. E' un luogo che, personalmente, dà spazio alla mia fantasia..un luogo che dà occasione di esprimermi e di creare un felice e prezioso contatto con me stessa; e non per presunzione, ma penso che la stessa Virginia sentisse la mia identica necessità..io per evadere attraverso il sogno, lei per scrivere con alla base, forse, il mio stesso obiettivo.
Non a caso, in virtù di ciò, sono attraversata da forti emozioni ogni qual volta ho occasione di visitare case-museo in cui hanno vissuto personaggi che, per un motivo o per un altro, io sento affini al mio animo, e che hanno vissuto quei luoghi così come io vivo l'intimità della mia camera; ad esempio così è successo ad Alton nella casa di Jane Austen e sono convinta che così sarebbe (ancora di più) a Monk's House.
E chissà che non stia già programmando proprio un "incontro" con la mia cara Virginia.


"Io e Leonard abbiamo comprato un campo e stiamo facendo progetti ambiziosi di ogni genere per metterci terrazze, chioschi, stagni, ninfee, fontane, carpe, pesci rossi, statue di signore nude e polene di navi da guerra che si riflettano in laghi ombrosi."



martedì 3 gennaio 2017

Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali.


Ieri sera ho finalmente recuperato "Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali" di Tim Burton. Avevo letto molti commenti e giudizi negativi a riguardo, ma come al solito cerco sempre di non partire prevenuta quando si tratta di film, visto e considerato che, com'è giusto che sia, entra in gioco il proprio e soggettivissimo gusto. Difatti a me il film è piaciuto! Certo non la pellicola della vita, questo è sicuro, ma ho passato due piacevoli ore prima di mettermi a dormire.
Indubbiamente ho preferito i primi 60 minuti, la seconda parte l'ho trovata un po' troppo costruita..soprattutto il lavoro fatto sui "cattivi" non mi ha entusiasmata moltissimo, ma l'idea generale della storia è davvero bella. Tim Burton è sempre in grado di creare queste atmosfere goticheggianti che io gradisco molto e poi Eva Green per me potrebbe pure rimanere muta ed imbalsamata e sarebbe comunque perfetta, una delle attrici migliori nel panorama odierno.
Tra l'altro, degna di nota, a mio modestissimo avviso, è la colonna sonora del film: inserita nei punti giusti, senza mai abusarne. In particolare ho amato:

1 "Go to her", di Michael Higham e Matthew Margeson
2 "The Augusta", sempre ad opera dei compositori sopra citati






venerdì 30 dicembre 2016

I misteri di Udolpho - Ann Radcliffe #consiglidilettura



Non ricordo se ho mai scritto su questo blog quanto sia appassionata di letteratura gotica; questo genere letterario, soprattutto quello di matrice inglese, l'ho scoperto negli ultimi anni, ed i primi esperimenti si sono rivelati così felici da indurmi ad acquistare preventivamente moltissimi libri.
Tra questi non ho resistito ai testi di Ann Radcliffe, in particolare "I misteri di Udolpho".
Appena si comincia a leggere quest'autrice s'intuisce fin da subito la sua cifra stilistica; la sua è una prosa che ho definito "naturalista", perché non si può non notare come la sfera naturale giochi un ruolo principale all'interno del testo: e istintivamente ho avvertito che questa caratteristica, con molta probabilità, appartiene anche agli altri suoi prodotti letterari. Difatti la scrittrice ama molto descrivere ed ambientare le sue storie tra boschi, montagne, colline o spiagge selvagge, dove logicamente c'è posto, come dimore e dunque luoghi di ristoro per i suoi personaggi, solo per castelli ed antichi ruderi abbandonati, in perfetta conformità al gusto gotico.
Tanto è presente e vivo il richiamo della natura nella Radcliffe, da far si che non solo ella sia ispirata per continui pensieri e poesiole, che introduce qua e là, in concomitanza alle sensazioni ed emozioni dei suoi personaggi, ma che riesca nel contempo attraverso queste a restituirci odori e sensazioni in modo del tutto impeccabile.
L'autrice di sicuro non è adatta per chi non ama le lunghe e dettagliate descrizioni; solo i lettori più pazienti e appassionati non troverebbero il tutto lento e noioso. Anche se di noioso io non c'ho trovato nulla!
Forse sarò di parte, ma è impossibile non rimanere affascinati dai misteri che pian piano la scrittrice snocciola con fascino ed acume. Qualcuno potrebbe pensare che, visti i tempi e vista la contemporaneità a cui siamo abituati, la Radcliffe sia sicuramente scontata, ed invece assolutamente no: Ann è perfettamente in grado di inventare situazioni, all'apparenza banali, capaci di creare un forte turbamento nel lettore, che proprio quando pensa di star per raggiungere la soluzione, viene ingannato e si vede mettere tutto di nuovo in discussione.
Il finale è scontato, ma questo viene denunciato sin dalla breve trama che si trova dietro la copertina del libro; non è questo che conta o fa la differenza, ma è il tutto.. è quello che c'è nel mezzo; stesso la scrittrice lo dice a fine opera.
La Radcliffe ha voluto scrivere un libro non per lasciarci un messaggio astruso e profondo indice del suo pensiero o della sua intelligenza, la Radcliffe ha voluto scrivere un libro per intrattenere il lettore; per tenergli compagnia durante ore di sconforto, noia o profonda tristezza; ha creato per noi un luogo magico ed incantato, a tratti tenebroso, dove poterci rifugiare con la mente, dove ogni nostra speranza viene accolta ed ascoltata a testimonianza di una realtà positiva in cui credere.
Ann Radcliffe possedeva il grande dono della scrittura, unito alla più nobile e pura fantasia.. e lei questo dono l'ha donato a tutti noi, o per lo meno, a tutti coloro che vorranno e sentiranno necessità di riceverlo.
Io questa necessità l'avverto costantemente dentro di me, soprattutto quando approccio a determinati libri verso cui mi sento così fortemente attratta; ed è per questo, che non ho potuto fare a meno di scrivere il mio piccolo e personale ringraziamento a quest'autrice meravigliosa, di cui continuerò sicuramente a leggere.


lunedì 19 dicembre 2016

Le serie televisive del mio cuore.

Ovviamente è impossibile parlare di tutte le serie televisive che ho visto nella mia vita: molte le guardavo per noia, altre le ho poi abbandonate, senza contare tutte quelle che ho provato a seguire perché molto acclamate, ma che a me non son piaciute affatto.
Per fare degli esempi: la mattina spesso mi capitava di far colazione e guardare "Baywatch", "Hercules" o "Xena" e mi piacevano anche, ma se perdevo una puntata non era la fine del mondo; le seguivo, ma senza accanimento.
Ho cominciato tante serie che poi ho abbandonato perché mi hanno delusa o perché sono diventate in breve tempo troppo commerciali: "Lost", "True Blood", "The Vampire Diaries", "Pretty Little Liars", "Penny dreadful", solo per citarne alcune.
E tanti sono stati i telefilm che non mi sono piaciuti fin da subito: partendo dal più vecchio "Settimo cielo" fino ad arrivare agli osannatissimi "Gossip girls" o "Grey's Anatomy".
Quindi in questo post ho deciso di provare a ripercorrere le serie televisive che più ho amato in assoluto e che attualmente seguo, senza soffermarmi su tutte quelle che anche se per brevi periodi ho guardato con piacere. Cominciamo!


1. SUPER VICKI (1985-1989)



Si tratta di una sitcom che ha per protagonista una bambina/robot di circa 10 anni. Io quando ero piccola l'adoravo, e anche se non seguivo ogni puntata, appena passava in tv non esisteva altro.




2. OTTO SOTTO UN TETTO (1989-1998)



Io ho avuto la fortuna di avere una sorella più grande di me di ben 11 anni. Perché fortuna? Perché lei volontariamente o no mi ha istruita sugli anni 80. Questa sitcom è la prima che ho seguito davvero con assiduità; io e mia sorella non perdevamo una puntata e morivamo dalle risate ogni volta. In particolare eravamo follemente "innamorate" di Steve e appena entrava lui in scena era la fine. 



3. BEVERLY HILLS 90210 (1990-2000)




Non credo ci sia molto da dire! Il ricordo più bello che ho di questa serie è il poster di Brandon che mia sorella aveva sopra il suo letto e che ogni tanto, io bambina, le vedevo baciare; lei era adolescente quando trasmettevano Beverly Hills, ma io nonostante fossi bambina e tante dinamiche non mi sfioravano più di tanto, non mi perdevo mai una puntata con lei sul divano. 



4. WILLY, IL PRINCIPE DI BEL-AIR (1990-1996)



Anche qui fu subito amore! Per me Will Smith sarà sempre Willy, c'è poco da fare. Comincerò ad essere ripetitiva, ma anche questa sitcom non me la perdevo mai, bastavano le prime note della sigla (cantata logicamente a memoria) che io e mia sorella correvamo davanti il televisore. Quante risate!



5. X-FILES (1993-2002)



Nonostante fossi ancora una bambina quando trasmettevano X-Files, io ne ero super appassionata; ricordo che quando finì la serie fu davvero un brutto colpo. In ogni caso, ci tengo a precisare che odio i sequel e dunque mi sono rifiutata di vedere le nuove puntate uscite proprio quest'anno, per me Mulder e Scully rimangono quelli di quattordici anni fa.


6. FRIENDS (1994-2004)



Quante risate, quante lacrime! Non ho altro da aggiungere, se non che io amavo tutti, ma in particolare Phoebe, soprattutto quando cantava "Gatto rognoso"..e mi scende anche adesso la lacrimuccia!



7. ALLY MCBEAL (1997-2002)


Io e mia sorella abbiamo sempre avuto un rapporto di amore e odio con Ally McBeal (in realtà anche con altre serie televisive), ne dicevamo di tutti i colori alla povera Ally! Ma nonostante ciò non potevamo fare a meno di seguirla.



8. BUFFY L'AMMAZZAVAMPIRI (1997-2003)



Con Buffy non si è capito più niente! Prima di questo telefilm io guardavo assiduamente le altre serie, ma per lo più le guardavo per ridere: ridere per le battute e i buffi personaggi che le caratterizzavano, o ridere per mia sorella che baciava il poster di Brandon senza che io capissi nell'effettivo cosa ci trovasse di così speciale. Poi dicevo, è arrivato Buffy e ho cominciato ad arrabbiarmi, a piangere e a provare forti emozioni; andavo incontro alla mia adolescenza, e quando vedevo Spike non capivo più niente ahah! Buffy è stato, tra tutti i telefilm visti fin a quel momento, la prima serie che io ho seguito con un sincero e maniacale accanimento.


9. DAWSON'S CREEK (1998-2003)



Le cose andarono a "peggiorare" con Dawson's Creek! Chi non ha cantato la sigla convinto di azzeccare le parole mentre gridava "Anuwanuwei"? Non c'è poi molto da dire, anche qui l'accanimento fu totale, i pianti che mi sono fatta nel guardare questa serie sono stati infiniti. Pur essendo affezionata a tutti i vari personaggi, io e mia sorella provavamo una sorta di amore-odio per Joey, amavamo Pacey, adoravamo Jen e prendevamo in giro, sempre, quel poverino di Dawson ahah, a cui però volevamo comunque bene. Eh si, alla fine tanto ci si affezionava ai personaggi da voler loro addirittura bene.


10. FELICIY (1998-2002)



Mia sorella amava follemente questa serie, così la guardavo insieme a lei, pur avendo io sulle scatole la protagonista. Pian, piano però si è creato quel rapporto di amore e odio alla Ally McBeal che mi ha fatto talmente appassionare, che alla fine vi ho ceduto con tutto il cuore.


11. STREGHE (1998-2006)



Ecco poi un altro grandissimo amore! Le sorelle Halliwell per me e Valeria (mia sorella, ormai si sarà capito!) erano una droga, erano come altre nostre sorelle. Io amavo profondamente Piper e spesso ci capitava di riguardare le stesse puntate senza mai annoiarci.


12. WILL & GRACE (1998-2006)



In mezzo a tante serie che ci facevano solo piangere e strapparci i capelli, c'erano anche le sitcom che ci facevano ridere a crepapelle: Will&Grace in tal senso è intoccabile.


13. ROSWELL (1999-2002)



Altra serie del cuore! Ricordo che per un periodo si sentiva forte la "competizione" tra questa serie e "Smallville" (che guardavo perché a mia sorella piaceva), io personalmente ho sempre preferito Roswell; a mio avviso telefilm durato troppo poco.


14. UNA MAMMA PER AMICA (2000-2007)



Ecco un'altra serie che per me e mia sorella significava: Amore e Odio. Noi la guardavamo solo per Lorelai, perché abbiamo sempre odiato Rory (non vi dico poi come l'ho odiata io quando non ha seguito Jess, ma tralasciamo). In ogni caso è uno di quei telefilm che ha ricoperto interi pomeriggi, e rimane un ricordo importante. Il sequel non lo guardo manco se mi pagano!


15. SCRUBS (2001-2010)




Altre bellissime risate sono legate a questa serie che io amo follemente. Ovviamente, manco a dirlo, il personaggio preferito sia mio che di Vale era l'inserviente! La sera ci mettevamo nei nostri letti e mettevamo su MTV solo per Scrubs.


16. LOLLE (2002-2005)


Ecco un altro appuntamento a cui non potevamo mai mancare! Anche nei riguardi di Lolle c'era un rapporto di amore-odio, ma non perdevamo una puntata!


17. PASO ADELANTE (2002-2005)


Sarà un po' commerciale, ma pure ne uscivamo pazze! Ricordo che io tornavo dalle scuole medie, Vale dall'università e subito dopo mangiato correvamo in camera per guardarlo. Che ricordi!


18. ELISA DI RIVOMBROSA (2003-2005)



Ditemi tutto quello che volte, ma io ne andavo pazza! E pensare che inizialmente non volevo guardarla, poi la mia professoressa d'italiano (che seguiva la serie) mi convinse e fu subito amore. Devo proprio a questa serie la lettura di "Pamela", che ad oggi è uno dei miei libri preferiti.



19. THE O.C (2003-2007)



Anche a questo telefilm sono molto legata! Mi ricorda la mia adolescenza, al liceo io e la mia più cara amica eravamo un po' come Marissa e Summer..e ricordo con gioia e nostalgia quei tempi bellissimi. Mia sorella lo seguiva delle volte con me, ma non ne era molto entusiasta.



20. REVEN (2003-2007)



Invece per Reven c'era solo amore! Il ricordo che ho legato a questa serie sono le domeniche da mia zia, quando dopo pranzo io e Vale ci mettevamo sul divano a guardare Reven perché lei aveva Sky, mentre noi a casa non l'abbiamo mai avuto.



21. KEBAB FOR BREAKFAST (2006-2008)


Io amo Lena. Amo Cem. Amo Yagmur. Amo Doris. Amo Metin. Amo Nils. Io amo troppo la famiglia Schneider-Ozturk, tanto che spesso vado su youtube (dove si trova facilmente) e me la riguardo dalla prima puntata. Troppo amore!



22. HANA YORI DANGO (2005)



Forse non tutti sanno che io da piccola collezionavo manga. Tutto è cominciato sempre grazie a mia sorella che ne era appassionata e che oltretutto li disegnava benissimo, ed io volendo imitarla comincia ad andare in fumetteria. Per me i manga hanno significato moltissimo, perché mi hanno permesso di intraprendere un percorso che mi ha portato a vivere emozioni e persone. E quindi non c'è da meravigliarsi se tra le mie serie preferite ci sia anche una orientale. E' bellissima! E' un po' sopra le righe come un manga, ma in grado di farti piangere. E poi le canzoni e le musiche sono spettacolari.



23. I TUDORS (2007-2010)



Poi sono cresciuta. I miei gusti hanno preso la loro strada e ho capito cosa mi piace e cosa no, nel mentre mia sorella si è sposata ed è andata via di casa; per me fu terribile, ma è così che funziona la vita. Quindi ho imparato a guardare i telefilm da sola..ed ecco uno dei miei grandissimi amori: i Tudor, con un Enrico VIII interpretato da Jonathan Rhys-Meyers, e voglio dire!



24. BREAKING BAD (2008-2013)



Quando lessi la trama pensai: "Mio Dio che palle!"..certo, come no! Peccato che poi per me questo telefilm è diventato una droga. Una delle serie tv più belle di sempre, c'è poco da dire.



25. I BORGIA (2011-2013)



Altra serie del mio cuore. Ormai anche i muri sanno che uno dei miei personaggi storici preferiti è Lucrezia Borgia, quindi non potevo perdermi ne questa ne la serie di produzione europea; però quella canadese è la mia preferita! Molto romanzata, sia chiaro.. ma io l'ho adorata! Sul possibile incesto tra Lucrezia e Cesare ci sarebbe da parlare fino a domani, ma che sia finzione o realtà io con la loro storia d'amore ho sentito e provato davvero di tutto. Meravigliosa!



26. SKINS (2007-2013)



Le prime due generazioni sono stupende! Ho cominciato a seguire questa serie dopo che milioni di persone mi avevano detto di quanto assomigliassi ad Effy, e mi sono innamorata perdutamente di tutti i personaggi. 


27. IL TRONO DI SPADE (2011-in produzione)


Ovviamente fino adesso ho parlato di tutte serie che per un motivo o un altro ho amato, ma nessuna è al pari di questa. Nella mia classifica personale il Trono è al primo posto, imbattibile! Non c'è un solo telefilm che io ami di più.. per me è la perfezione e non m'importa se potrò essere esagerata o meno, ma non si passa avanti! Tra l'altro anche mia sorella lo segue, anche se a distanza (insieme a mio cognato), e anche se solo attraverso registrazioni su whatsupp è bello ritornare a commentare con lei le puntate. 



28. VIKINGS (2013-in produzione)



Ecco un altro prodotto recente che è subito salito sul podio della mia classifica personale, dietro al Trono ovviamente, ma al secondo posto. Un tuffo nel medioevo più profondo, un tuffo nella cultura norenna. Proprio in queste ultime settimane è cominciata la seconda parte della quarta stagione ed io sono felice come una bambina. 



29. BLACK SAILS (2014-in produzione) 



Che dire.. in questo telefilm, basato sui pirati, è tutto stupendo! E complimenti vivissimi a Maggie Smith che si è così impegnata, ahah!



30. THE YOUNG POPE (2016-in produzione)



Sorrentino non si smentisce mai! Onestamente non voglio nemmeno sprecare due parole verso tutte quelle persone che hanno criticato questo telefilm perché non m'interessa. Sta di fatto che è un lavoro superlativo, con un cast attoriale di altissimo livello e una fotografia pazzesca. 



31 WESTWORLD (2016-in produzione)



Ultimo grande capolavoro che ho finito di vedere, entrata a far parte delle mie serie preferite senza alcuna ombra di dubbio. E' il vero gioiello di questo 2016! 





- Per concludere ci tengo a specificare che questi sono ovviamente miei personalissimi e soggettivissimi gusti, e che se ho mancato di citare alcuni telefilm è perché c'è n'è anche una parte che ho deciso di riprendere più in là, poiché in procinto di leggere i libri da cui sono stati tratti (per esempio: "Outlander" e "Poldark", di entrambe ho visto le prime puntate e sono due serie tv stupende)